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una coscienza pulita per un uomo nuovo in una società migliore

2 gennaio 2013
LE PRIMARIE PARLAMENTARIE DEL PD
Le Primarie parlamentarie del PD hanno cambiato in meglio il Partito....l'avanzata, come Bersani aveva previsto, dei giovani, moltissimi dei quali, già amministratori pubblici di città o nei consigli comunali, dimostra che il nuovo era già dentro il PD....bastava solo risvegliarlo.....Il cambiamento diventerà una trasformazione in meglio,.... piu' agilità, piu' freschezza, senza tagli ingiustificati o rottamazioni indecorose .......i giovani, accanto ai veterani, già esperienti e maturi, troveranno terreno fertile per l'avanzare della qualità del Partito, in termini di proposte e di capacità di confronto.

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3 dicembre 2012
LA GRANDE VITTORIA DI BERSANI AL BALLOTTAGGIO..

Di CesarePisano

StravinceBersani e con lui tutti coloro, come me, che sapevamo di dovere arginare unattacco veemente, portato sull'onda della novità e di un futuro fumoso e maiveramente delineato; quel furibondo attacco ai vertici, considerati sorpassati,quindi, da rottamare, è rientrato, attraverso il muro eretto da persone chehanno sempre creduto nella forza dei valori del PD, in Bersani e nellestrutture del Partito Democratico, rivelatasi importantissime ed utilissime. Lasocietà tende, per un forte effetto del capitalismo e dei suoi meccanismi pocorazionalizzati, ad assumere il carattere liquido, instabile, OVE I VALORI VERISCOMPAIONO, ove il futuro scompare ed i giovani perdono la speranza...Possedereuno strumento stabile forte, storico, basato su una struttura efficiente,significa affidarsi alle certezze, ai valori alle buone tradizioni...ma, anche,alle novità e all'apertura verso il futuro dei giovani, che devono salire sulpalcoscenico della loro realtà e maturare nuove condizioni di vita....Questa èla lezione vera di questa lotta, all'interno del PD, tra pidiani e renziani...irenziani  hanno perso, ma, onore almerito, al loro tentativo disperato di cambiamento...ed è proprio il cambiamentoquello che viene invocato da tuti, me compreso, ma, soprattutto, nella figuradel suo personaggio piu' prestigioso, Bersani, candidato-Premier che con la suaserenità, calma, equilibrio, apertura mentale e grande amore per il modo diessere democratico, è riuscito, e riuscirà sempre di piu', a fare sue leistanze del giovane Renzi e non per umiliarlo, ma per valorizzarlo, portarlodentro il PD e permettergli quell'energia che altro non puo' che essereconsiderata positiva e di crescita...lo sa il giovane Renzi; avrebbe volutoaccorciare i tempi..ma, un ostacolo piu' grande di lui lo ha sbarrato esvegliato alla realtà vera, quella che, per essere modificata, nel solco delleazioni rivoluzionarie democratiche e condivise, ha bisogno di un fortissimoapparato...e quello non era dato dal suo “team”,troppo insicuro, troppo giovaneed incapace di leggere le varie realtà..pertanto, una serie di errori micidialihanno stroncato i giovani contestatori...ma, non tutto era sbagliato...quelloche occorre prendere è il NUOVO, il sentimento di essere soggetti attivi inogni momento della giornata...Grazie Matteo per la spinta istintiva che haiprofuso...adesso sei un PD: HAI SAPUTO ACCETTARE LA SCONFITTA E TI SEI CONVINTODELLA REALTA'..ORA SEI DENTRO IL PD, PER COLLABORARE E MANTENERE VIVA QUELLABANDIERA CHE HA FATTO SCHIZZARE IL PD, NEI SONDAGGI, AL 34% E PORTATO ALLE URNEMOLTISSIMI ELETTORI DEL CENTRO E DELLE DESTRE, DELUSE DAL BERLUSCONISMO...


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7 ottobre 2012
Primarie, Bersani: ''Se ne usciamo bene non ci ammazza più nessuno''

Primarie, Bersani: ''Se ne usciamo bene non ci ammazza più nessuno''

di Cesare Pisano

Bersani,nell’intervento conclusivo, afferma:” Un capolavoro di democrazia..”, riferendosi alla rappresentazione della democrazia interna, durante l’Assemblea Nazionale del Partito PD, in cui si è affrontato il tema-dibattito delle regole delle Primarie.

Bersani:” Noi, nell’attuale panorama storico, non siamo un Partito..siamo una certa idea di democrazia..”

Parole forti del segretario, che ha messo a fuoco la maturazione responsabile dei vertici del Pd, consapevoli dell’azione politica che li aspetta, all’interno di una gravissima situazione di crisi a tutti i livelli, dall’economia, alla cultura, dalla morale, all’etica..etc..

Ed ha avuto ragione; i contrasti non ci sono stati e nemmeno scontri alla cieca.

Assente Renzi, per motivi logistici, onde evitare qualunque forma negativa, nell’accentuazione di eventuali conflitti interni, pericolosi per l’unità del Partito e per quanti in Italia e nel mondo erano osservatori speciali su quanto accadeva durante l’Assemblea, si è visto Bersani che ha saputo gestire, con le sue conclusioni finali, i vari interventi, creando quell’atmosfera di riflessione, di maturazione e di grande senso di responsabilità e di voglia vera di democrazia,con un discorso storico, che ha toccato tutti i punti, dal progetto PD, alla Carta d’intenti, alle regole delle primarie, ai temi dell’Europa ed a quelli gravissimi degli italiani, alle alleanza, all’economia, alla legge elettorale necessaria ed urgente con un premio da permettere la governabilità immediata, senza preferenze e con collegi; una legge che assicuri da subito la governabilità.

Le nuove regole delle primarie vengono votate a maggioranza assoluta.

L'assemblea ha approvato il documento che prevede e regoli l'accesso alle primarie per i concorrenti del Pd; infatti, è stabilita la sottoscrizione del 10% dell’assemblea, per la candidatura e del 3% degli iscritti.

E’ stato votato il doppio turno per i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, ma, che non abbiano raggiunto il 50% .

E’ previsto l’albo degli elettori, che potrà esser consultato pubblicamente.

L'iscrizione all'Albo inizia tre settimane prima delle primarie fino al giorno del voto, poi, non sarà piu’ possibile iscriversi.

Le iscrizioni si fermano al primo turno; quindi, esse si fermano con le prime votazioni; dopo, a nessuno sarà possibile votare al secondo turno, se non iscritto al primo turno, cioè se non ha partecipato alla votazione del primo turno..

Durante il tempo delle Primarie le campagne dei candidati devono essere improntate alla sobrietà e senso di responsabilità, al rispetto reciproco ed alla collaborazione.

Occorre che i responsabili sottoscrivano il patto-manifesto dell'Alleanza.

Per quanto riguarda la partecipazione possono partecipare tutti coloro che dichiarano di riconoscersi nel manifesto politico dell'Alleanza.

I responsabili firmatari del manifesto, si sottoporranno alle regole fissate sulla base delle linee indicate democraticamente dall’Assemblea Nazionale.

Il Partito Democratico, con questa prova, attesa da tutti, sia nel senso negativo, che in quello positivo, ha dato l’immagine della sua consapevolezza…quello di essere il Partito degli italiani, conscio della grande responsabilità, della grande rappresentazione del principio della democrazia, dei grandi ostacoli a cui sarà chiamato, al senso della giustizia sociale e della crescita obbligata del Paese-Italia……è l’unica strada il cui obiettivo è tirare fuori dai guai gli italiani e creare tutte le premesse affinchè i nostri prodotti, stimati ed imitati nel mondo, possano di nuovo riaffermarsi con il loro marchi, made in Italy.

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video assemblea nazionale PD, intervento conclusivo di Bersani:

http://www.youtube.com/watch?v=XaM-RYwdStM

5 ottobre 2012
IL PDL LIQUIDATO DAL SUO FONDATORE-PADRONE

Di Cesare Pisano


Berlusconi liquida il PDL affermando che tutto è da rifare; con questa dichiarazione afferma pure il fallimento della cooptazione politica dei tanti tra parlamentari, governatori , sindaci e consiglieri, che si trovano a gestire la politica, senza le qualità sufficienti, sia morali, sia di contenuto, per fare gli interessi della popolazione a cui è stato richiesto il voto, tra i tanti proclami annunciati, solo per vincere le elezioni e gestire il potere politico ed economico, proteggendo e costruendo vantaggi personali e clientelari.

Ed allora cerchiamo di immaginare gli anni di politica retta da un sistema , prodotto dal suo Partito-creatura, che, adesso, viene considerato fallimentare, perché privo di vere strutture e di democrazia interna, vedi il caso Fini, che avrebbe voluto l’apertura di un confronto e di una democrazia interna per trasformare il Partito in qualcosa di piu’ realistico; infatti, la sua caratteristica è quella di essere padronale; come dire, il PDL esiste solo perché lo tiene in essere Berlusconi, senza di lui si scioglierebbe all’istante.

Ma, sciolto il PDL cosa potrebbe inventare Berlusconi per potere captare l’interesse della base elettorale di destra e risvegliarla a nuove ipotesi di governo, magari retto da lui?

Personalmente non credo in questi tipi di risvegli…..

Il passato era basato sugli scoop politici proclamati all’ultimo istante, vedi l’abolizione dell’Ici, magari, quando l’avversario non era in grado di reazione politica, con proposte alternative.

Adesso, in piena crisi e con un panorama in fieri, che presenta realtà differenti come la disfatta e la fine del suo amico Bossi e della Lega, l’avanzata dei grillini, l’aumento della corruzione, che tocca in molti casi uomini della sua formazione, i tagli della politica, è sotto gli occhi di tutti che il tempo storico ci presenta la fine totale di un ciclo politico che non ha portato quella rivoluzione liberale che si era gridata in tutte le Piazze d’Italia, fino a raggiungere il massimo dei consensi, poi sprecati, perché il tutto era stato semplicemente annunciato, ma, mai realizzato.

Credo che l’orizzonte politico del Berlusconi sia intriso dei colori del tramonto definitivo; un suo ritiro dignitoso potrebbe spingere le forze rimaste ad una riflessione matura e responsabile che potrebbe indirizzare le energie verso la creazione di una destra liberal-democratica vera, europeista, non più ancorata agli interessi personalistici, ma alla tutela degli interessi del popolo, per cercare un’alternativa governativa bipolarista con il centro sinistra, guidato dal PD.


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3 ottobre 2012
VENDOLA ALLE PRIMARIE PER VINCERE??...E, POI??!!

Di Cesare Pisano

Il Partito Democratico e Bersani, il massimo rappresentante, deve darsi una forte scrollata e decidere definitivamente di chiarificare la posizione strategica del Partito....La corsa di Vendola nelle Primarie nuocerà fortissimamente al PD, perchè Vendola ha manifestato piu' volte di essere contrario a molte decisioni del Governo Monti ed a molte delle sue leggi, che, tra l'altro, il PD, responsabilmente, ha votato, per sostenere il Governo Monti

Come puo' il PD chiedere a Casini un'alleanza democratica-liberale, se, poi, appare all'orizzonte il personaggio Vendola che contrasta sia il montismo e sia il casinismo???????

Questa totale mancanza di chiarezza crea una nebbia, anche tra gli aficionados pidiani, che, stentano a comprendere, compreso me, quale sia la vera strategia del PD....La corsa a tre, nelle Primarie, si sta concentrando, su Bersani, Renzi e Vendola...come dire: se vince Bersani avremo una soluzione, se dovesse vincere Renzi un'altra e se dovesse vincere Vendola un'altra ancora, diversa e, probabilmente, per le sorti del PD, molto piu' difficile e pericolosa.

Pero’, mentre conosciamo le proposte di Bersani e quelle di Renzi, fino ad oggi, non sappiamo nulla del progetto vendoliano.

Bersani deve rompere il ghiaccio e dire con chi sta, a prescindere dalla legge elettorale....

Il problema del PD non è Casini, ma, Vendola!!!!

La sola coalizione di centro sinistra, senza l'apporto politico e sociale delle forze centriste non potrà funzionare ....da solo il centro sinistra non potrà mai fare tutte quelle riforme rivoluzionarie necessarie, avrebbe contro gran parte del ceto medio democratico-liberale della società; questo significa scioperi contro ogni legge, contro il centro sinistra.

Con le forze di centro avremmo un vero riformismo, dialogato nel confronto, sia all'interno della coalizione vincente e sia in Parlamento....

La base elettorale del PD deve dare inizio a questa riflessione e farsi sentire dai vari responsabili.

Purtroppo, le sinistre, incarnate da Vendola, in questa fase storica, come sempre, al loro interno sono litigiose, si contrastano ed ognuno tira acqua al proprio mulino.

Se non si corregge in tempo questo errore storico, il PD non crescerà; infatti, è fermo al 26%, mentre dovrebbe navigare ad oltre il 30%, viste le forze in campo...soprattutto, oggi, in cui il leaderismo è naufragato definitivamente; infatti, la famosa frase : " un uomo solo al comando ", fa ridere i polli!!!!!!

La morte del berlusconismo, però, non vuol dire la morte dei suoi effetti; per raggiungere tale obiettivo ci vorrà del tempo e delle ottime riforme; ma, il problema sta tutto qui: le alleanze intorno al PD, per produrre le ottime riforme.


1 ottobre 2012
MONTI-BIS: IN CHE MODO??

di Cesare Pisano

..sarebbe opportuno che Monti potesse continuare, ma non nel modo come si sta pensando, a cominciare dai centristi e Montezemolo...

Il nuovo Presidente deve uscire dall'urna; Monti ha dichiarato che non si candiderà, ma, acconsentirebbe solo nel caso di necessità e se fosse chiamato dalla politica, così come è avvenuto per la sua nomina....

La Terza Repubblica deve essere politica capace di uscire dalle Primarie e dalle urne...se così non fosse sarebbe un colpo alla democrazia ed alla capacità della politica di dimostrare la sua qualità....

Fa bene Bersani ad essere contrariato, fanno male tutti coloro che si oppongono in maniera netta...ed allora????...

Diamo voce ai cittadini; quindi, Primarie e votazioni, per vedere chi vince e quali sarebbe la coalizione di Governo...poi, si vedrà.......

....si vedrà nel senso che, nel caso in cui la coalizione dimostrasse poca qualità, il Monti-bis potrebbe sempre essere auspicabile, così, come lo stesso, ha fatto trapelare nella sua dichiarazione ......

La politica deve riprendere il suo posto e dare inizio ad un discorso diverso, riformista che si rappresenti come il progetto-Italia, così come è nelle intenzioni delle forze vere del riformismo italiano, che partono dalle forze politiche del PD.....

La base sociale formata da centristi ( Casini, Fini e Montezemolo ) avrebbe poco significato politico, perchè nei sondaggi non supererebbe il 15%...troppo poco per pensare ad un Monti-bis!!!!!...

ed allora???....

Occorre proseguire con le Primarie, affrontare le elezioni e vedere qual è il quadro politico che si designa...dopo, nel caso in cui non sarebbe possibile coalizzare delle forze politiche riformiste, liberiste democratiche, si potrebbe pensare ad una formazione allargata capeggiata da Monti......

Ma, nessuno potrebbe vietare che se dovesse vincere il PD, così come si evince dai sondaggi, Monti potrebbe essere chiamato, non ad esplicare le funzioni di Capo del Governo, ma, ad esempio, come ministro dell'economia, alla Ciampi.......

Forzare la mano, così come stanno facendo tutte le piccole forze di centro ( Udc, Futuro e Libertà, e Montezemolo) significa incapacità nella gestione politica della crisi ed incapacità di fare politica vera.......ma, soprattutto, mancanza dei principi su cui si fonda la democrazia: CHI VUOL CANDIDARSI A CAPO DEL GOVERNO DEVE PASSARE ATTRAVERSO LE PRIMARIE E LE LIBERE ELEZIONI....se questo non si capisce vuol dire che tutti coloro che forzano la mano, sono indifferenti ai diritti dei cittadini, a cominciare dal diritto di scegliersi il futuro, attraverso le elezioni politiche....

13 settembre 2012
ROSARIO CROCETTA FUTURO GOVERNATORE DELLA SICILIA

Di Cesare PisanoL’ho ascoltato un paio di volte e devo ammettere che da subito mi ha impressionato la sua determinazione e la sua chiarezza, che legate ad un spontaneità naturale fa di lui un personaggio che ti lascia una traccia di sé, nel senso delle idee realistiche, potenzialmente capaci di radicarsi nel tessuto, tra la gente, per operare con la gente e per la risoluzione delle problematiche, soprattutto, oggi.

Mi ha impressionato la sua ricerca di volere costruire e riformare con gli altri, a cominciare da quel patto coi sindaci siciliani, per dare un assetto diverso ed alternativo a quella specie di politica dequalificata che ha portato l’isola allo stato in cui è, di quasi fallimento totale. E’ un’espressione del PD, ma, non credo sia il tipo di prendere ordini o di assuefarsi ad atti politici non consoni alla crescita isolana e delle persone, solo per tenersi il potere, attraverso il clientelismo; è nel suo progetto politico la distruzione di questo tipo di struttura di potere che è stato usato dalle politiche che si sono affannate ad operare fino ad oggi, soprattutto, dalla parte delle destre siciliane, che hanno governato per decenni, ma, che non hanno mai raggiunto un obbiettivo, ma, fallimenti continui.

Oggi, in piena crisi, non c’è tempo da perdere, ne abbiamo perso tantissimo; la Sicilia deve affidarsi ad un personaggio sicuro, determinato, convinto, leale e trasparente; capace di dire di non agli inciuci, alle pastette, alle tangenti, ai comparaggi, alle illegalità; è il tempo della democrazia e del confronto; ma, è il tempo della ri-costruzione siciliana, del Rinascimento siculo e di tutto il suo tessuto connettivo sciale, psicologico e culturale, economico e produttivo-commerciale.

E’ il tempo del lavoro prodotto con abnegazione e dovere, con l’obbligo di dare risposte ai milioni di cittadini che ci attendiamo il cambiamento, quello vero, quello che emargina tutta la illegalità, i tavoli delle spartizioni, i familismi ed i clientelismi, la malasanità, le burocrazie pesanti capaci di bloccare il futuro, per creare posti di lavoro, per risolvere i problemi giornalieri , vitali ed obbligati; per aprire al futuro con la trasparenza, con l’esempio e con senso di responsabilità per una politica di qualità prodotta, non per mantenere il potere dei gruppi organizzati, ma per soddisfare obiettivi a favore della popolazione, da tempo sfruttata ed emarginata nella morale, nell’estetica, nell’esistere…

Ho letto il progetto-programma di Crocetta, che si presenta idoneo e potenzialmente capace di un cambiamento:

- L a cancellazione degli ATO, organismi parassitari capaci solo di arricchimento e di creare problemi gravi

- Il ritorno del servizio dell’acqua ai Comuni, la trovo un’idea giusta; basta con lo sfruttamento privatistico dei noli e della diversità dei prezzi per t erritorio.

- Riorganizzazione della formazione dei giovani legandola alla ricerca ed alle Università, per essere aperta al mercato del lavoro; la creazione di un curriculum dopo gli studi, da ottenere nelle aziende, prima della fine degli studi, per permettere l’ingresso, attraverso il curriculo.

- La scuola primaria a tempo pieno; anche, per risolvere il problema dei precari siciliani. La scuola secondaria deve aprirsi alla cultura isolana, alla contemporaneità, ma, non deve dimenticare di essere all’interno di un mondo globalizzato; quindi conoscenza di due lingue straniere, capacità di usare le nuove tecnologie, conoscenza dell’economia e del diritto; la scuola deve costruire un uomo più totale capace di coniugare la cultura classica e quella scientifica, attraverso laboratori di ricerca, stages…

- La Sicilia del lavoro e dello sviluppo, capace di riconoscere le minoranze e di integrarle e di attuare la parità tra donne e uomini a tutti i livelli.

E, poi, Cultura e beni culturali, turismo, agricoltura trasporti industria pesca, modernizzazione informatizzazione, moralizzazione della vita pubblica, la sanità che dovrà avere al centro l’uomo e la sua dignità…

Un progetto valido, interessante e pieno di intenti; un progetto capace di trasformare; un progetto che solamente con un patto tra tutti i sindaci potrà essere realizzato; dentro e non fuori la democrazia, con il dialogo, il confronto tra le idee …

Crocetta sa di non dover fare gli errori dei suoi predecessori; se terrà duro e sarà coerente con se stesso e con le proprie idee, sono certo che riuscirà ad imboccare la strada giusta ed a percorrerla insieme ai siciliani, che vogliamo una Sicilia vera, quella abitata dall’Uomo decoroso, legale, civile, di grande dignità e di grande ingegno, quella che darà al mondo globalizzato l’idea della crescita, attraverso il lavoro, il turismo, la sanità, la scuola, le imprese, le aziende, la cultura…….

7 aprile 2012
LA CADUTA DI UMBERTO.....

Di Cesare Pisano

….ed, anche, il Bossi cade nella sabbia dell’arena politica, e con la sua scomparsa, la Seconda Repubblica cede definitivamente il passo ad ipotesi diverse, che lasciano l’orizzonte politico aperto a tante soluzioni….

Non è la prima volta e, se non dovesse cambiare la legge sulla trasparenza e sui bilanci dei Partiti, altri avventurieri faranno parlare di sè e la gente si allontanerebbe sempre più dalla politica.

Il duo Berlusconi-Bossi, legati da un patto di acciaio, che a molti sembrava essere indistruttibile, dopo qualche decennio, sparisce ipso facto dalla scena del potere, per rientrare nella zona d’ombra della politica, che precede l’ingresso ineluttabile sulla via del tramonto definitivo  e diventare icone di un centro destra che non ha saputo dare risposte esaurienti e durature agli italiani..

La seconda Repubblica cessa definitivamente, ma, non fa intravvedere cosa possa nascere tra qualche anno, quando le urne saranno aperte alle nuove elezioni.

La Lega si stringe intorno al suo Capo storico; ma, è solo un effetto istintivo ed automatico dovuto all’impatto violento delle dimissioni di Umberto, che, come afferma ai microfoni dei media, preferisce salvare l’idea e la sostanza del Partito alla sua stessa famiglia……

Infatti, il Partito, la Lega, che lo stesso ha creato tanti anni fa e che ha rappresentato come lo strumento politico nuovo, soprattutto, per la trasparenza, la moralità, l’eroismo dei tanti che lavoravano e si sprecavano per il Partito, a prescindere dal guadagno è sull’orlo del precipizio….un ideale che ha funzionato per decenni, fino a quando la Roma ladrona, che sarebbe dovuta essere salvata, riuscirà a fagocitare, attraverso l’usura del potere e del denaro, tutti gli ideali e valori profusi nelle varie vallate, ove le ampolle delle acque del Po, hanno bagnato il connubio-mistico tra la gente lombarda ed il suo Capo.

E’ questo il vero senso delle dimissione del Capo; il tentativo di salvare la sua stessa storia; una storia inventata che si è retta sulle tante metafore e simbologie, per creare un certo alone di mistero, che potesse nobilitare, nelle forme antiche della leggenda e dei miti, la stessa Padania, che altro non è che la terra lombarda, con capitale Milano.

Molti  ci hanno creduto ed, ancora, ci credono, ma, fino a quando??

Le novità negative che si stanno facendo  strada, in questi momenti, analizzate e discusse, nei vari talk televisivi e sui giornali, dimostrano, tra intercettazioni ed altro, una nebulosa che potrebbe offuscare definitivamente gli ardori e creare all’interno della Lega una vera spaccatura.

Naturalmente, gli aficionados sono convinti del contrario, ma, nei loro occhi serpeggia un certo rossore, molto prossimo al pianto ed alla disperazione, per un fallimento annunciato dalla loro stessa tracotanza nell’affermare, fino ad ieri, l’assoluta diversità leghista salda su una super-morale al titanio, quindi, indistruttibile: non è stato e non è così, purtroppo per la stessa base leghista, molto credulona!!, si era facilmente convinta di potere rappresentarsi come una magnifica differenza, rispetto tutti gli altri Partiti.

Credo che la politica, adesso, debba darsi una vera scrollatina, nel senso che deve autoregolarsi ed autocontrollarsi; ma, non solo, perché occorrono nuove leggi; leggi di trasparenza, di moralità, di chiarezza, sia nei controlli dei bilanci, sia nell’arruolamento delle persone che intendono fare politica.

Nel tempo della grande crisi economica provocata da un neoliberismo becero e disumano, là dove la gente comune, i precari, i disoccupati, i piccoli imprenditori che tentano la difesa delle loro aziende dalla  morte per fallimento, tirano la cinghia, non è possibile  a nessuno usare il denaro della collettività che paga le tasse, per permettere ad imbroglioni e delinquenti di dare vita a sistemi che sfuggono ai controlli, per condurre il loro sistema di vita da nababbi…

L’immoralità è dilagante…..di contra la superdignità sta portando operai ed imprenditori al suicidio, perché incapaci di reggere la situazione da tragedia economica abbattutasi sulle loro famiglie e non provocata dalle loro responsabilità……

…la Terza Repubblica, come sarà!!!!!?????

 

 

 


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17 marzo 2012
SICILIA: FUTURO POSSIBILE???

Di Cesare PisanoQuesto il tema dibattuto nell’ampia sala del Palazzo Platamone a Catania, in una tavola rotonda, dai senatori Enzo Bianco, appartenente all’area liberal del PD e Gianpiero D’Alia, capogruppo al Senato dell’UDC.

Una platea attenta ha potuto seguire lo svolgersi delle risposte e degli intenti nelle analisi e nei propositi dei due politici, che hanno dimostrato apertura al dialogo, esigenze di rinnovamento, sensibilità verso le tematiche più scottanti, che da decenni assediano la vita dei siciliani, vittime di una politica affaristica, clientelare, chiusa nei meschini rapporti di scambio e nell’esigenza del mantenimento del loro potere, su cui, moltissimi falsi politici, fanno affidamento per “ tirare avanti “, visto che, fuori dalla dimensione politica non saprebbero cosa fare….perchè non possono affidarsi ad un lavoro che non hanno mai avuto.

Alle domande del mediatore la discussione si allarga alla concretezza delle problematiche, che mettono i punti sulla mancanza di qualità e di merito dei vari politici che, eletti ed investiti di potere, poi, non riescono a progettare un bel nulla, attenendosi ad una politica tradizionalista, che non riesce a scalfire le varie realtà…..La Sicilia è ferma da decenni, vittima del malaffare, del clientelismo e del demerito; si alternano i politici al potere siculo, ma, le cose non cambiano, anzi, accelerano la caduta libera fino a tradursi in un 17% di disoccupati e in circa 50,000 aziende fallite, con migliaia di lavoratori in cassa integrazione o disoccupati.

La Sicilia non puo’ decollare ed avviarsi alla traduzione del lavoro in una crescita costante…potrebbe farlo, ma, a patto cha la politica sia di qualità e che i politici abbiano capacità e concretezze creative e progettuali, pronti a fare gli interessi della collettività sicula e non i propri.

Se la politica non riesce a pensare per fare, è inutile che i F.A.S vengano assegnati, per affrontare lo sviluppo delle area depresse. Purtroppo, questa ingente somma di denaro, che l’Europa mette a disposizione, non è utilizzata….e non è utilizzata per mancanza di progettualità; quindi, un ristagno delle risorse, una stasi nelle opere infrastrutturali diventano in negativo i limiti ove questa politica tradizionalista puo’ arrivare.

E, non solo; ma, il dislocamento operato dalla politica dei berluscones e, soprattutto, dai leghisti, dei fondi F.A.S. hanno dato il colpo di grazia agli improbabili scenari progettuali della politica fantasma siciliana.

Il Governo Lombardo, così si è visto togliere, a vantaggio del risanamento dei bilanci dei Comuni di Catania e di Roma, ma, grazie alla politica leghista, a vantaggio delle quote latte degli imprenditori del nord, oltre il pagamento, da parte dello Stato delle multe per infrazione nella produzione del latte, sempre per responsabilità dei produttori nordici, i fondi F.A.S., destinati ad opere infrastrutturali e di crescita…tolta questa possibilità, sia per demerito e limiti della politica sicula, sia per la politica di protezione leghista delle proprie zone, alla Sicilia non resta che la morte economica e sociale.

Ed allora???

Il discorso viene fatto cadere sul merito dei politici, sulla loro qualità culturale, sulla loro deontologia, per arrivare ad ipotizzare un nuovo sistema di reclutazione che possa assicurare quel salto di qualità che la popolazione chiede…

In Sicilia la reazione allo sfascio demenziale c’è stata; il movimento dei forconi, al primo morso, ha fatto male a tutta la società, che s’è vista coi piedi a terra ad affrontare disagi enormi…ma, non è questa la soluzione vera….i forconi sono solo una parte della rabbia che cova dentro ogni siciliano…una rabbia che viene da lontano, dalla Storia e che nessuna forma di politica è mai riuscita a superare.

Oggi, si puo’ ipotizzare un futuro; esso è nell’aria e vuole essere colto, per essere tradotto in fatti…ma occorre il cambiamento vero, occorre la qualità, occorre il merito dei politici e della politica: ce la faremo?????

La Sicilia deve sviluppare le sue risorse a cominciare dall’agricoltura e dal turismo; deve farsi proteggere le aziende di eccellenza con una politica di promozione dei prodotti e di sbarramento dei tanti che invadono il mercato e che non garantiscono la vera garanzia, rispetto la produzione doc e d’eccellenza sicula.


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19 dicembre 2011
IL GOVERNO MONTI HA SALVATO L'ITALIA?

Di Cesare Pisano

Se il governo retto dal PDL e dalla Lega fosse rimasto sul trono per un’altra settimana, credo l’Italia sarebbe scivolata dentro una catastrofe senza ritorno, con danni economici inimmaginabili, anche, se i politici e gli esperti ci hanno sempre detto che, in quanto a ricchezza personale, la nostra collettività gode di una buona salute.

Abbiamo tutti colto una “ piccola incongruenza “ nel fare del Governo, che ha scatenato le parti sociali, che hanno indetto degli scioperi.

La manovra approvata non pare godi le simpatie dei moltissimi, che si aspettavano, da un governo di tipo tecnico, un intervento molto più in profondità, capace di colpire là, dove mai nessun Governo politico ha osato…..privilegi, patrimoni e ricchezza ….così non è stato!!

Probabilmente, Monti avrà subito qualche condizionamento politico che lo ha indotto a prendere un po’ di qua ed un po’ di là, pur di accontentare un po’ tutti ed assicurare il varo della manovra e l’acquisto della fiducia da parte dei mercati, per portare l’Italia fuori dal dramma default……e, questo prendere un po’ di qua ed un po’ di là, non poteva che partorire una manovra criticabile e non proprio equa.

Fino adesso le cose sono andate come previsto, tranne gli scioperi, che sono l’indice di un’onda montante, quella del malcontento, nei confronti di un’equità non raggiunta…

L’equità, insieme al rigore ed alla crescita sono stati e sono i punti cardine che indicano, o dovrebbero indicare, il percorso del Governo; ma, così, fino ad oggi, non è stato.

Passata la manovra, incassati le prime critiche, soprattutto, dai leghisti, che, facilmente, hanno dimenticato di trovarsi di fronte un Governo operante da pochissimo tempo per potere essere giudicato così in fretta e con tanta violenza verbale e mimica…frutto, soprattutto, di una rimozione, che li ha smemorati dalle responsabilità, per una politica governativa ininfluente ed incapace di risolvere le problematiche, insieme agli amici del PDL, ecco che i vari ministri si sono determinati a proseguire sulla strada del ritocco necessario alla manovra…per accorciare le distanza dal principio di equità, invocato da tutti.

Questa manovra ha in sé uno squilibrio endemico; infatti, i privilegi delle cosiddette caste trovano difficoltà ad essere toccati; si pensi ai farmacisti, ai taxisti, ai grandi patrimoni e ricchezze.

Quindi, aspettiamoci, in queste settimane, altri interventi correttivi, come ad esempio, la vendita dei farmaci di tipo C, da liberalizzare, attraverso la vendita nelle parafarmacie e nei centri commerciali; la liberalizzazione dei taxisti, ed altre liberalizzazioni…che, se attuate, inciderebbero ed intaccherebbero privilegi acquisiti e duri a morire; l’intervento sulle Province; l’ingresso dell’asta competitiva per le frequenze tv a banda larga, per evitare che siano regalate a chi già monopolizza il mercato;…..

Il Pd, che appoggia in modo incondizionato il Governo, lavora per portare proposte e farle passare…..Il Terzo Polo è sulla stessa lunghezza d’onda; il PDL, che sostiene il Governo, non pare omogeneo ed univoco; molti parlamentari si sono staccati dall’approvare la fiducia a Monti, dimostrando di non seguire la linea del Partito, o forse, il PDL non ha una linea univoca…..

Importante sarà la discussione sull’articolo 18 e sulla la polverizzazione dei contratti, per andare verso un contratto unico per tutti, con l’introduzione di un flexsecurity, che si armonizza con l’equità, spezzando l’attuale situazione che vede contratti garantiti e contratti scoperti da eventuali garanzie sociali; come dire basta col dualismo delle garanzie nel mondo del lavoro; un contratto unico per tutti e che a tutti dia la stessa sicurezza e la stessa garanzia; un contratto, probabilmente, a tempo indeterminato, fino a licenziamento, per cause di necessità, riconosciute da tutti.

E un argomento non semplice da dirimere e da condividere…ci sarà una battaglia tra le forze sociali, politiche ed il Governo?

Se si debbono seguire le direttive europee in materia di lavoro e di garanzie, la strada da percorrere potrebbe essere la flexsecurity, attiva nei Paesi scandinavi e che prevede la flessibilità, sia nelle assunzioni e sia nei licenziamenti, integrata da una copertura-garanzia per i disoccupati.

Il Governo Monti sa di potere agire in questo senso, perché forte dell’appoggio dei gruppi politici che, fino, ad oggi, lo hanno sostenuto…….Lega e Idv, cosa faranno? Se ne staranno all’opposizione?

Se lo faranno credo che la loro diventerà emarginazione politica, perché questa esperienza sta portando verso nuovi approdi, verso nuove situazioni, molto diverse in toto, …dopo tre anni si è ripreso a dibattere democraticamente in Parlamento, si condividono idee e si fanno proposte per salvare l’Italia…etc….come dire il mondo delle alleanze non potrà non tenere conto delle responsabilità dei gruppi che hanno sostenuto il Governo, in modo incondizionato; Lega e Idv, hanno dimostrato forme di autonomismo ed irresponsabilità, visto che una eventuale caduta del Governo, in odore di nuove elezioni, significherebbe un attacco frontale deleterio, da parte dei mercati che ci annienterebbero.

…ricordiamoci che nelle prossime elezioni Berlusconi potrebbe non esserci, preferendo la dirigenza del suo Milan e delle sue aziende….questo significa che non occorre più la vasta alleanza politica, pur di contrastare il Capo delle destre, ma, accordi su progetti di riforme vere e condivise, a cominciare da coloro che hanno saputo sostenere l’azione del Governo Monti….naturalmente, i due Poli maggiori del panorama politico resterebbero, nella loro diversità oppositiva, il PD ed il PDL.


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permalink | inviato da cesare pisano il 19/12/2011 alle 16:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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